Primo olimpico per Andrea Merlo

IMG_4855 Sabato 29 giugno a Sirmione, sul Lago di Garda, si è svolto il Garmin TriO Sirmione 2013 su distanza olimpica (1,5 km di nuoto, 40 km in bici e 10km di corsa), una competizione che non ha la storia della vicina Bardolino, ma che ha tutti i presupposti per diventare una gara di riferimento della multi disciplina in una splendida cornice naturale in cui il lago, il borgo medioevale e il paesaggio hanno fatto da sfondo alla prova, conclusa con festa e concerto finale in riva al lago. Partenza fissata alle 16, quando la giornata si era già fatta fresca e ventosa. Fin dalla frazione di nuoto si è potuta apprezzare l’ambientazione unica di questa manifestazione. IMG_4873Gli atleti sono scesi in acqua dalla rinomata Spiaggia del Prete, posizionata all’interno delle mura del Castello Scaligero, hanno percorso poi una traiettoria rettangolare che li ha portati ad affrontare il suggestivo passaggio al di sotto del ponte levatoio del castello che dà l’accesso al centro storico della città. Da qui hanno raggiunto la prima zona cambio dove sono partiti per la frazione in bici che si è snodata su e giù per le collinette verso Peschiera e Desenzano con alcune facili salite, e ha riportato gli atleti a Sirmione nella seconda zona cambio, dove ha preso il via la frazione di corsa. Qualche problema per gli atleti nel percorre i 10 km a piedi previsti su un tracciato di 2 lap che si è sviluppato su una carreggiata dell’unica via di accesso a Sirmione e quindi in mezzo al traffico. Come a Bardolino erano presenti atleti d’élite che si sono impossessati dei primi posti di classifica, a partire dal vincitore Alessandro Fabian. IMG_4854Per la Rhodigium Team in gara Andrea Merlo al debutto sulla distanza olimpica, accompagnato in una sorta di gemellaggio dagli amici Alessandro Tomasetto e Saverio D’Onofrio della Berner Zerowind Verona, anch’essi all’esordio su distanza olimpica. Andrea, soddisfatto del risultato che lo ha visto concludere la prova in 2h46’01”, ha così commentato la sua gara: “Sono riuscito a rimanere sotto le tre ore come da obiettivo. Devo dire che la frazione nuoto è stata facilitata dalla muta che ha compensato l’acqua gelida aiutando un po’ il galleggiamento. Non è stata proprio una gara facile, sicuramente è un’esperienza da provare per capire cos’è veramente uno sport di endurance, che ti obbliga a fare i conti con molte incognite e diversi imprevisti, però è proprio questo il bello del triathlon!”

Qui le classifiche (dal sito mysdam.com)

  • Luglio 6, 2013
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