70.3 CHALLENGE RIMINI – 7 MAGGIO 2017

E’ arrivato il grande giorno, quello per cui moltissimi nostri atleti si sono preparati per mesi e mesi: il Challenge di Rimini!
Questa gara, per la sua lunghezza (ricordiamolo, 1900 mt nuoto, 90 km bici, 21 km corsa), per l’organizzzazione precisa e puntuale, per lo scenario in cui si svolge e non ultimo, per la relativa vicinanza a Rovigo, è la meta più ambita per il triatleta maturo che abiti in Polesine.
E’ il punto di arrivo per chi, dopo essersi sfidato su distanze più “umane”, anche se non per tutti, quali sprint e olimpici, vuol veramente cimentarsi in una competizione di endurance, che ti tiene con il cuore oltre i 150 battiti per sei ore e più.
E’ il sogno di coloro i quali nel tempo, allenandosi giorno dopo giorno, iniziano a considerare 10 km di corsa come un allenamento normale, i 2000 metri in vasca come il minimo sindacale, i 50 chilometri in bici come un’uscita veloce, e vogliono di più.
Vogliono diventare dei “Finisher”!
E pur con tutti i timori e le difficoltà del caso si mettono in gioco.  Perchè i triatleti sono un po’ pazzi, ma sanno che non è poi scontato arrivare in fondo a quelle 70 e rotte miglia, e con un 70.3 imparano anche che la sfida inizia ben prima dello sparo di inizio: inizia sei mesi prima! E durante quei mesi devono allenarsi, imparare ad alimentarsi correttamente e soprattutto non infortunarsi.
– E’ stato un viaggio – ci racconta Alessandro Milan – un viaggio lungo, faticoso e bellissimo, in cui ho imparato a dosare le mie energie e ad avere fiducia nelle mie capacità! –
In fondo il 70.3 non è, per la maggior parte degli atleti, una gara, ma un’esperienza di vita intensa e significativa.
Per questo, prima ancora che guardare i numeri, è bello ascoltare le sensazioni dei nostri atleti, molti dei quali erano alla loro prima esperienza su questa distanza.
Nella folta pattuglia delle donne, Arianna si è divertita moltissimo e nonostante abbia preso un piccola penalità in bici, ne ha approfittato per recuperare le forze.
Erika, invece, è andata un po’ in crisi nelle salite della frazione bici, come temeva, ma è riuscita a gestire lo sconforto e una volta indossate le scarpe da corsa, nonostante il dolore alle ginocchia, si è ripresa ed ha corso con stupore sopra le proprie aspettative.
Barbara, invece, dopo le prime due frazioni concluse molto bene, è andata in affanno durante la corsa, con dolori di stomaco piuttosto forti. Nonostante questo ha fatto ricorso a tutta la sua cocciutagine e pur con fatica ha tagliato il traguardo a mano di sua figlia e la gioia ha a suo dire di gran lunga superato la fatica.
Alessandro Milan era un po’ preoccupato per la frazione corsa, sua spina nel fianco da sempre, ma nonostante un inconveniente tecnico non veniale come il malfunzionamento della propria fascia cardio, si è fatto forte dei tanti mesi di preparazione metodica e costante e, nonostante ad ognuno dei 4 giri da 5 chilometri della corsa, gli sembrasse di venir appesantito di 5 chili ogni volta, non si è mai fermato e non ha mai perso il sorriso.
Nicola Battocchio, non nuovo a queste imprese, si è rivelato ancora una volta un grande uomo, oltre che un grande sportivo, e confessa di essersi emozionato per il fatto che nonostante il triathlon sia uno sport per forza di cose individuale, in Rhodigium Team si è sviluppato tra gli atleti un forte spirito di squadra e di amicizia, ed il fatto di essere accomunati dalla fatica e dalla gioia di concludere la propria gara, dilata la propria personale soddisfazione in una sorta di gioia collettiva e condivisa che unisce tentissimo. Inoltre alcuni atleti non partecipanti sono giunti appositamente a Rimini per tifare e sostenere con incitazioni e con la loro presenza gli amici in gara e questo è stato a suo avviso davvero impagabile: solo un triathleta sfiancato dalla fatica a cinque chilometri dal traguardo sa quanto significhi il conforto e l’incitamento di una presona, soprattutto se amica!
Nicola Avanzi, al suo secondo 70.3, ha rivissuto le emozioni dello scorso anno con più consapevolezza e tranquillità e ne è stato molto contento.
Molti erano infatti gli atleti esperti in griglia.

La Ironwoman Sara Fusetti si è dimostrata ancora una volta super competitiva, agguantando il terzo posto di categoria con un crono davvero ottimo, 5:54:48, considerate le condizioni climatiche non certo ideali.
Ottima anche la prova di Marianna Crepaldi, che in categoria M1 è giunta dodicesima con 6:26:05.
Arianna Tomaini tredicesima di categoria S4 co 6:56:51, seguita da Barbara  Loro con 07:06:49 ed Erika Marcolin, in categoria S4, in 7:20:06.

Tra gli uomini, il bravissimo Omar Bertazzo è andato a podio in categoria S2, terzo, con un tempoone di 4:41:08, mettedo sul piatto una sempre eccellente frazione bici, ma dimostrando di essersi migliorato moltissimo anche nel nuoto e nella corsa.
Ottimo Nicola Battocchio, ottavo di categoria S3, che nonostante le pessime condizioni del mare e il forte vento contrario in bici, è riuscito a migliorare le sue performace dello scorso anno, così come l’atra punta di diamante della squadra, Michele Aglio, undicesimo in S4.
Va detto che le gare di triathlon sono spempre più internazionali e sono sempre più partecipate, per cui il livello si sta di volta in volta alzando, e in questo contesto avere tre dei nostri atleti con tempi sotto le cinque ore in gare massacranti come questa è un vero e proprio vanto!
Nicola Temporin si è dimostrato il mastino di sempre, difendendosi nella frazione nuoto e sfoderando una poderosa bici e una buona corsa ha chiuso la propria gara con l’ottimo tempo di 5:34:34.
Una costanza di rendimento incredibile anche quella di Alessio Trombini, attardato solo di pochi minuti e leggermente penalizzato a suo dire dall’utilizzo della bici crono in luogo di quella da strada, che nelle condizioni di domenica sarebbe stata forse preferibile. Ha chiuso in 5:42:34.
Felicissimo del proprio risultato Alessandro Zampirollo, che in verità ha condotto una gara piuttosto prudente rispetto alle proprie conosciute possibilità, terminando in 6:23:34.
Nicola Avanzi ha chiuso in 6:30:39 e infine Alessandro Milan, categoria M2, arrivato in 6:48:12.

Complimenti a tutti!!

Per altre foto è possibile andare al seguente link, per cui ringraziamo Leonardo Tasinato: https://goo.gl/photos/kH71c28mMBdBWWnF7

Luigi Fini

  • Maggio 9, 2017
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