TRIATHLON OLIMPICO DI BARBERINO DEL MUGELLO – 14 MAGGIO 2017

Domenica 14 maggio, presso il lago di Barberino del Mugello, mentre il resto d’Italia festeggiava la mamma, è partita l’ultima edizione dell’Ironlake.
La gara si sviluppava sia sulla distanza olimpica che sulla distanza media.
Gli alfieri Rohodigium hanno preso parte tutti all’Olimpico (1500 mt nuoto, 40 km bici, 10 km corsa).
Questa è una delle gare più toste non tanto per il nuoto, che si svolge nelle tranquille acque dell’invaso artificiale, e che presenta come unica difficoltà il continuo corpo a corpo degli atleti nel primo bastone del percorso per tenere il proprio spazio acqua e la propria posizione, quanto per via del dislivello importante che si supera in bici nei due giri del circuito. In pratica una lunga salita di circa 10 km per 400 metri di dislivello , seguita da una velocissima discesa altrettanto lunga, che permette agli atleti di toccare velocità di punta davvero notevoli, oltre i sessanta chilometri all’ora, grazie anche al fatto che la strada viene appositamente chiusa al traffico. Il tutto da ripetere per due volte.
Un circuito che mette alla prova la forza e le capacità tecniche di conduzione degli atleti.
I quali, una volta scesi dalla bici e percorsa la lunga zona cambio, si sono cimentati nella corsa di due giri di un tracciato sterrato leggermente ondulato, che impone comunque più attenzione e più forza di una normale strada asfaltata.
L’improvviso innnalzamento della temperatura, che dai 17 gradi del mattino sì è innalzata ai 27 del pomeriggio, ha ulteriormente complicato la prova degli atleti, che si sono tuttavia distinti per ottime prestazioni.

Davero incredibile Omar Bertazzo, che, nonostante un piccolo problema ad una gamba nella fase finale della corsa, ha conquistato l’oro di categoria S2 (25 – 29 anni) e addirittura la settima posizione assoluta! Omar, che come tutti i campioni non era completamente soddisfatto del proprio risultato in classifica generale, perchè a suo dire si era leggermete risparmiato nella sua frazione preferita, la biciletta, proprio per conservare le forze per la corsa, dove invece un polpaccio lo ha tradito negli ultimi metri, ha comunque festeggiato dal gradino più alto del podio con un tempone di 2 ore 15 minuti e 16 secondi.
Omar ha dedicato la medaglia alla zia Nadia, perchè è grazie a lei (ed alle sue pastasciutte) se riesce ad allenarsi ed a migliorare nel triathlon come stiamo vedendo!

Anche gli altri atleti hanno conseguito ottimi piazzamenti: il fortissimo Maximiliano Benazzi, classe 76, pur allenandosi da solo lontanto dalla squadra e dagli allenatori, cosa non semplice visti i volumi di allenamento che il triathlon richiede, sì è aggiudicato la sessantesima posizione in classifica generale e la lusinghiera tredicesima posizione in classifica di categoria, chiudendo in 2 ore e 31 minuti questo duro olimpico.
2 ore e 39 e l’ottava piazza di categoria M3 per il sempre efficace Piergiorgio Marchetti.
Un po’ deluso per un piccolo errore nella frazione di nuoto Giampietro Giomo, uno degli atleti più attivi e costanti della Rhodigium Team, che ciò nonostante ha chiuso con un buon tempo di 2:41:59.
Soddisfatto anche il sottoscritto Luigi Fini, che dopo una frazione nuoto ben condotta e una bici decorosa, nonostatne sia la frazione che soffro maggiormente, ho pagato un po’, come molti, nella parte finale della corsa, staccando un crono di 2:44:59.

Rovigo, 15-05-17, Luigi Fini

 

  • Maggio 15, 2017
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