23, 24 settembre – IM DI CERVIA

IRONMAN CI CERVIA – Prima edizione dell’Iroman in Italia: Rhodigium Team c’è!
3 i nostri portacolori sulla full distance, tra cui un esordiente in questa impegnativa gara, Matteo Bazzan, e due atleti più navigati, Luca Marinato, al suo secondo Ironman, dopo Francoforte nel 2014 e Massimo Casaroli, al suo 15° (!), che promette ancora una volta essere l’ultimo, eh, eh!
Lo spessore di questa gara merita di essere ricordato, anche dopo averne già menzionato le peculiarità; intanto i numeri: 2600 atleti al via, 3800 metri a nuoto in mare, con formula all’australiana (si compie un giro, si esce dall’acqua e si cmpie un secondo giro del campo gara), 180 chilometri di bici e infine lei, la maratona finale, 42 chilometri da percorrere di corsa, su 4 lap del circuito cittadino.

Ho sentito l’amico Matteo per raccogliere le impressioni e le emozioni: – Un’organizzazione semplicemente perfetta – ci racconta Matteo  – con transenne, zona cambio, commissari, volontari a profusione, ristori puntuali e ben organizzati e un contesto imponente ed emozionante. Pur avendo già partecipato ad un 70.3 Ironman, la full distance è ancora più sentita, tanto dagli atleti, quanto dagli spettatori, davvero numerosi e calorosi per tutta la durata della gara.
Le prime due sessioni, di nuoto e di bici, dopo i lunghi e duri allenamenti invernali, tutto sommato scorrono tranquille, ma la fatica si insinua lentamente sottopelle, per poi emergere nella seconda metà della maratona. A quel punto la mente conta più del fisico, che invece ti chiede di fermarti. A me – continua Matteo – è successo al trentacinquesimo chilometro, forse anche per i primi chilometri di corsa affrontati con un pizzico di esuberanza di troppo: i crampi hanno iniziato a scendermi lungo le gambe e mi hanno rallentato imponendomi di affrontare quanche tratto camminando. La difficoltà maggiore, tuttavia, sta nella determinazione che occorre trovare in sè stessi quando, dopo 30 chilometri di corsa e ormai nove ore ininterrotte di gara sulle spalle, ci si ritrova di fronte ad un cartello che ti ricorda che ne mancano ancora 12, e la tua mente va alla successiva curva, al successivo rettilineo, alla successiva via, che a quel punto ti pare infinita. La consapevolezza di aver già fatto tanta strada, la determinazion nel portare a termine un percorso iniziato praticamente un anno prima, che ha coinvolto non solo te, ma la tua famiglia, i tuoi amici, il tuo lavoro, è più forte di ogni dolore.
E non fosse sufficiente, il calore e la carica che ti danno gli amici accorsi a sostenerti, importantissimi, fanno il resto.
Quando ti trovi nel corridoio del traguardo, con gli spettatori assiepati ai lati, la musica che ti accoglie come un gladiatore e il presentatore che ti saluta al grido di “You are an Ironman!!!!”, esplode nel petto una gioia incontenibile e una ridda di emozioni si intrecciano, partendo dalla soddisfazione passando per la commozione e la gratitudine e l’affetto e la tranquillità, mentre abbracci i tuoi cari e gli amici che partecipano con te quasi come se l’avessero corsa anche un po’ loro quella gara! –
Ed ha di che essere contento, Matteo, avendo terminato il il percorso in 11 ore e 29 minuti!!

Storia del tutto diversa per Luca Martinato.
Da sempre validissimo e veloce atleta, Luca si era iscritto a Klagenfurt, ma problemi personali gli hanno impedito di allenarsi adeguatamente ed ha dovuto spostare la propria iscrizione a Cervia, senza riuscire ancora una volta a trovare il tempo necessario, che è davvero tanto, per preparare come avrebbe voluto la propria gara.
Alla fine, pur avendo macinato tutto sommato pochi chilometri di bici e di corsa rispetto a quelli normalmente richiesti per una competizione del genere, Luca ha deciso di fare la follia e di provarci.
E ci è riuscito!!
In dodici ore e tredici minuti Luca ha dato la dimostrazione che un buon fisico, anche se non perfettamente allenato, ma ben gestito, è capace di cose incredibili

Last but not last, Massimo Casaroli, con una lunga esperienza di full distance alle sue spalle, ben 14 i traguardi superati, ha infilato nel proprio carniere anche la quindicesima medaglia, chiudendo in tredici ore la propria prestazione. Davvero eccezionale!

 

 

 

 

OLIMPICO DI CERVIA -Il giorno seguente, domenica, si è svolto anche un olimpico, a cui ha parecipato Massimo Gasparetto, che al suo primo anno di attività ha collezionato davvero tante partecipazioni alle diverse competizioni.
A Cervia Massimo ha completato il percorso di 1,5 km di nuoto, 40 di bici e 10 di corsa in 2 ore e 40

 

 

 

Luigi Fini

  • Settembre 26, 2017
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