XXX Triathlon del Lago di Caldaro 05 maggio 2018 · Caldaro (BZ)

5 maggio 2018: in quel di Caldaro la temperatura ambientale era meno fresca di quanto le previsioni lasciavano supporre e il cielo non aveva ancora deciso, a metà mattina, mentre gli atleti riempivano con i loro colori e la loro allegria il parcheggio della struttura, se volgere al brutto, come promesso dei vari siti on line, o fare un regalo agli iscritti scoprendo un bel sole.
I fervidi preparativi si sono svolti con i consueti riti: caffettino, ispezione del campo gara, ritiro pacco gara, numeri sulla bici, preparazione del pettorale, vestizioni improvvisate dei body… I più solerti si sono cimentati in brevi riscaldamenti in bici e sopralluoghi del percorso, mentre altri hanno completato la transumanza verso la zona cambio per preparare le i propri strumenti (di tortura).
Quindi via in acqua a scaldare le spalle in poche bracciate e infine la lunga e progressivamente eccitante coda per la spunta e l’inserimento in batteria.
La sessione nuoto quest’anno è stata molto particolare, in quanto ha previsto un percorso a doppia V rovesciata: i partecipanti dovevano nuotare fino a due boe lontane circa 500 metri, per poi rientrare verso riva, uscire dall’acqua attraverso un varco tra i pontili che conduce a una spiaggetta sabbiosa, per poi tornare sui propri passi e rituffarsi nel lago dal pontile stesso, in modo molto scenografico, per completare gli altri 500 metri della frazione nuoto aggirando altre due boe poco più a destra delle precedenti, per un totale di 1500 metri, la distanza olimpica di questa gara.
La bici (40 km) si è svolta invece sulle strade circostanti il lago: tre giri di oltre 13 chilometri che prevedevano una salita impegnativa di un paio di chilometri subito al di fuori della zona cambio e una lunga e veloce discesa verso la sponda opposta del lago, per poi rientrare verso la zona cambio lungo due segmenti in falsopiano.
La corsa (10 km) era anch’essa molto movimentata e prevedeva due salite, una delle quali molto ripida e sterrata, che ha costretto molti concorrenti a camminare, su di un giro tra i vigneti da effettuare tre volte.
Particolarità che ha putroppo tratto in inganno il nostro Max Casaroli, che stava conducendo un’ottima gara, ma che al secondo giro di corsa, sbagliando, si è diretto verso il traguardo, incorrendo nella squalifica.

Ottimo come sempre, invece Nicola Battocchio, che ha chiuso la propria gara con un tempo strepitoso di 2 ore e 9 minuti, piazzandosi sesto di categoria S3.

Alle sue spalle, molto alle sue spalle, il sottoscritto Luigi Fini: dopo una buona frazione nuoto e una discreta frazione bici, che ho dovuto condurre in quasi solitudine, ho sofferto un po’ la corsa sul percorso vallonato, ma sono riuscito a chiudere con un tempo che ritengo dignitoso per il tipo di gara, di 2 ore e 30 minuti.

Inossidabile infine Lorenzo Milani, insieme a Casaroli uno degli atleti più esperti della Rhodigium Team,  categoria M4, che dopo una frazione nuoto non brillante, si è esibito in una rimonta portentosa in bici e in una corsa davvero molto buona che gli ha permesso di chiudere in 2 ore e 31 minuti, piazzandosi nono di categoria.

 

P.Gen
Pett
Atleta
Tempo
P.Cat
P.Sex
22 27 BATTOCCHIO NICOLA
1985-10-30, A.S.D. RHODIGIUM TEA
2:09:12.05
Maschile
6
S3
22
M
Dettaglio
194 131 FINI LUIGI
1975-02-03, A.S.D. RHODIGIUM TEA
2:30:41.90
Maschile
42
M1
194
M
Dettaglio
201 428 MILANI LORENZO
1963-03-26, A.S.D. RHODIGIUM TEA
2:31:20.60
Maschile
9
M4
201
M
Dettaglio
DSQ 404 CASAROLI MASSIMO
1964-06-19, A.S.D. RHODIGIUM TEA
2:17:03.55
Maschile

M3

M
Dettaglio

 

Luigi Fini

  • Maggio 15, 2018
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