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XXXV Triathlon Internazionale di Bardolino 16 giugno 2018

Bardolino bellissimo Bardolino!

Bardolino CARO Bardolino!

Sul capitolo costi qui e stavolta si potrebbe aprire un discorsetto…

Il triathlon innegabilmente va di moda, e i numeri sono lì a ricordarlo: solo tre anni fa fece scalpore la notizia che Bardolino “raddoppiava” la zona cambio per ospitare i 2000 partecipanti previsti, e lo ha fatto con una notevole struttura a soppalco, unica nel suo genere.
E lo ha fatto anche bene, dal momento che i disagi sono stati contenuti al minimo.

Tuttavia i partecipanti evidentemente sono in continua crescita, se quest’anno il costo del pettorale si è innalzato quasi a sfiorare le quota che normalmente si versa per un medio dei circuiti minori!

In ogni caso, come mi hanno riferito Mirko e Denis, anche quest’anno Bardolino è stato organizzato in modo impeccabile e la cornice, manco a dirlo, si conferma incantevole e di prestigio, con percorsi gara sempre belli, un numeroso pubblico a sostegno e tutto quel che serve per ottenere una giornata  da ricordare.

E non certo per moda si sono presentati i nostri atleti, che già da anni praticano questo sport e che con impegno cercano di migliorare sempre i propri limiti. Come Marco Bagnani, già campione veneto, che ha migliorato ancora il suo personale ed ha chiuso 23° di categoria.

Cristian ha portato a casa un ottimo tempo, seguito da Marco e da Mirko, soddisfattissimo del proprio crono, che lo vede davvero molto migliorato.

Contentissimo, e stanco, il nuovo arrivato Fabio, per la prima volta su questa distanza, mentre Denis, pur non centrando l’obbiettivo di un miglioramento, si è divertito ed è tornato a casa entusiasta e contento dell’esperienza.

Poco sotto potete leggere la classifica Rhodigium e curiosando sul sito Endu https://www.endu.net/it/events/triathlon-int.-di-bardolino/results/2018/40901/1088

è possibile apprezzare i tempi dei vari atleti nelle diverse frazioni, che , lo ricordiamo, prevendono per un olimpico 1500 metri di nuoto, 40 km di bici e 10 km di corsa a piedi.

P.Gen
Pett
Atleta
Tempo
P.Cat
P.Sex
227 613 BAGNANI MARCO
1997-01-01, A.S.D. RHODIGIUM TEA
2:21:27.40
Maschile
23
S1
227
M
Dettaglio
539 736 FINOTTI CRISTIAN
1976-01-01, A.S.D. RHODIGIUM TEA
2:32:46.75
Maschile
114
M1
539
M
Dettaglio
662 1214 BERTOLINI MARCO
1984-01-01, A.S.D. RHODIGIUM TEA
2:36:12.20
Maschile
62
S3
662
M
Dettaglio
933 1492 ESALTI MIRKO
1977-01-01, A.S.D. RHODIGIUM TEA
2:46:29.35
Maschile
190
M1
933
M
Dettaglio
981 1199 CASSETTA FABIO
1982-01-01, A.S.D. RHODIGIUM TEA
2:48:39.20
Maschile
145
S4
981
M
Dettaglio
1018 1088 BONATO DENIS
1975-01-01, A.S.D. RHODIGIUM TEA
2:50:18.35
Maschile
201
M1
1018
M
Dettaglio
1285 1737 LO SAVIO MARCO
1967-01-01, A.S.D. RHODIGIUM TEA
3:11:14.30
Maschile
216
M3
1285
M
Dettaglio

Rovigo, 21/06/2018

Luigi Fini

  • June 21, 2018

Campionati italiani di Acquathlon Giovani – 2 giugno 2018 – Porto Sant’Elpidio (FM)

E’ un Enrico Novo soddisfattissimo dei suoi giovani quello che mi parla con occhi raggianti a bordo vasca!

Mi racconta dei “suoi” giovani che, nonostante molti siano impegnati con gli impegni dell’esame di maturità, hanno avuto tanta passione e dedizione da continuare ad allenarsi con impegno e crescere ulteriormente nella multidisciplina, tanto da avere tutti migliorato i propri personali nel recente campionato italiano aquathlon giovani, svoltosi a Porto Sant’Elpidio, domenica 2 giugno.

Il livello era altissimo, presenti tutti i talenti italiani, veri fenomeni in aqua e in corsa, ma nonostante questo i nostri portabandiera si sono distinti con prestazioni maiuscole in una gara un po’ anomala nelle distanze, con 750 metri a nuoto e 3000 di corsa, in parte sulla sabbia, quindi molto più faticosa.

Sempre eccezionale Valeria Ballarin, uscita come sempre benissimo dall’acqua, ha tenuto bene la corsa e si è classificata ben diciannovesima in classifica femminile!

Ottima anche Agnese Romanin, 29^, sempre categoria Junior, così come Luca Paulon, 61° in classifica maschile.

Tra gli Yout un nuovo ingresso, Rizzi Samuele, che ha condotto un’ottima gara, subendo tuttavia una squalifica per motivi non ancora chiariti dalla direzione gara.

Gaia Lucrezia ha sfoggiato una bellissima frazione nuoto e ha dimostrato miglioramenti anche nella corsa, chiudendo quarantanovesima.

Un settore giovanile, quello della Rhodigium Team/Italtecnica, in continua crescita, sia numerica che prestazionale, ed è giusto riconoscere l’impegno non solo dei ragazzi, ma anche del loro preparatore Enrico che allena e accompagna in nostri giovani con vera passione.

P.Gen
Pett
Atleta
Tempo
P.Cat
P.Sex
61 85 PAULON LUCA
1999-05-09, A.S.D. RHODIGIUM TEA
0:27:32.30
Junior Maschile
61
JU
61
M
Dettaglio
19 137 BALLARIN VALERIA
1999-04-15, A.S.D. RHODIGIUM TEA
0:25:35.50
Junior Femminile
19
JU
19
F
Dettaglio
29 139 ROMANIN AGNESE
1999-02-18, A.S.D. RHODIGIUM TEA
0:27:55.45
Junior Femminile
29
JU
29
F
Dettaglio
DSQ 270 RIZZI SAMUELE
2002-10-29, A.S.D. RHODIGIUM TEA
0:13:18.85
Youth B Maschile

YB

M
Dettaglio
49 366 DALLA PRIA GAIA LUCREZIA
2001-01-19, A.S.D. RHODIGIUM TEA
0:14:57.70
Youth B Femminile
49
YB
49
F
Dettaglio

 

Rovigo, 21/06/2018, Luigi Fini

  • June 21, 2018

Campionati italiani di Triathlon medio – 3 giugno 2018 – Lovere (BG)

QUAL È LA COSA PIU’ BELLA DI UN TRIATHLON MEDIO?

Il cammino che ti porta ad affrontare la gara!!!

Nient’altro. Non il luogo, il percorso, l’organizzazione. No, quelli sono sempre super, perché il triathlon è lo sport più bello del mondo: 3 discipline, posti suggestivi, la continua sfida contro se stessi.

Preparare un medio, non è un gioco, è una cosa seria: la sveglia all’alba, le ripetute in quel maledetto campo a forma di anello, le salite che fanno bruciare le gambe, la fame, la sete. Emozioni arricchite dal magnifico sentimento che può legare un gruppo di compagni di squadra che decidono, davanti ad una birra e un pezzo di pizza, d’iscriversi alla manifestazione sportiva più lunga ed impegnativa che abbiano mai affrontato. Perché, certo il triathlon è uno sport individuale, ma sono proprio i tuoi compagni di squadra che spesso riescono ad aiutarti a raggiungere l’obbiettivo, a portare l’allegria, a sostenerti e alleggerire il tutto quando serve, trasformando la sfida in un magnifico gioco che vorresti non finisse mai.

TRA SPECIAL NEEDS E FESTEGGIAMENTI

Settimane, mesi di allenamento. Fisico e mentale. Nei giorni prossimi alla gara la concentrazione aumenta. Ogni ora è scandita da una precisa operazione. Allora si mangia e si beve. Si inizia a focalizzare il percorso, nel frattempo si mangia e si preparano al meglio i propri strumenti: la muta, la bici, le scarpe, si pensa e ripensa alla migliore strategia da adottare, si beve. Poi si festeggia il compleanno di un amico con la promessa di aspettare fino a dopo la gara per trangugiare birra e poi si finisce per stappare bottiglie di spumante, poi si deve dormire, dormire tanto e tra un sonnellino e l’altro ricordarsi di mangiare. Bere e mangiare.

Senza accorgersene arriva il giorno della gara, la tensione aumenta e con lei la concentrazione, non hai più nulla da dire, più nulla a cui pensare, ormai i giochi sono fatti, sei pronto, sei al TOP della forma. C’è pace. Il lago è calmo. Hai fatto del tuo meglio e solo un imprevisto come una foratura o il maltempo possono pregiudicare il risultato, ma quelli non li puoi governare, devi solo saperli gestire nel caso si presentassero.

I body sono l’arcobaleno che colora il porto di Lovere. Le biciclette settate come aerei sono lì, pronte ad essere governate. Nel frattempo il pubblico sta raggiungendo il percorso per sostenere le gioie e l’impegno degli atleti in gara. Guerrieri schierati in griglia; sul pontile in attesa della sirena. Le gambe vacillano. Il cuore sale, SBAM!!!

#SEMOINGARAFIOI

A SPACCARE LA GAMBA SPINGENDO UN PO’ DI WATT SULLA SALITA DI PARZANICA

Il lago di Iseo, piatto e cupo è il teatro della prima frazione di gara. L’acqua sbatte nelle orecchie, mentre cerchi di correggere la tua traiettoria e scivoli tra quegli avversari, che con l’acqua ci hanno sempre litigato. L’uscita dal lago è dolce, sei sul “blue carpet” per la zona cambio, via la muta. Ora si va a spaccare la gamba in bici, ma prima ricordati di mangiare. 85km e la salita di PARZANICA da ripetere due volte per un dislivello positivo totale di quasi 1000 metri su circa 11 km di percorso. Rannicchiato sulle prolunghe, lasci scorrere l’asfalto sotto le ruote. La devi gestire, perchè poi devi correre oppure puoi decidere di spingere tutti i watt che i tuoi qudricipiti possono sviluppare. Sei a più di 3 ore di gara. Entri in T2, lanci occhiate di sfida agli avversari, scarpe e si vola! 5 giri. Un bastone che lega il villaggio sportivo con il centro del paese di Lovere. L’utlimo sforzo. Gli ultimi 20 km. Gli ultimi minuti nel paese dei balocchi. Fluido. Concentrato. Emozionato. E’ fatta!

PERCHE’ SI DECIDE DI AFFRONTARE UN TRIATHLON MEDIO?

Per dire di averlo fatto al meglio delle proprie possibilità.

YES, I DID IT!!!

Grazie, perchè io sarò orgoglioso di raccontare di averlo fatto con VOI!

Molti dei nostri atleti hanno completato l’ardua sfida con se stessi: Michele, Maximiliano e Alberto con la sicurezza di chi sta preparando un Ironman; i giovani Giorgio e Marco, velocissimi al debutto. Medaglie per aver completato il primo medio anche a Filippo, Stefano, Alessandro, Leonardo e Mirko. Conferma di ottima preparazione e gestione di gara per Luigi, Giampietro, Massimiliano, Nicola, Enrico, Lorenzo, Max Casaroli e Simone.

Qui le Classifiche complete dell’evento!

  • June 11, 2018