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Ocean Lava Sprint Jesolo, Novo e Bruschi a podio

Domenica 22 settembre a Jesolo, sotto una tenue pioggia e con un mare con una discreta corrente, si è svolto un veloce triathlon Sprint che ha visto Rhodigium Team tra i protagonisti.
Buona prestazione di Enrico Novo, che con un tempo di 1 ora e 5 minuti si piazza primo degli S4, pur non avendo potuto effettuare una preparazione specifica durante l’estate.
Una garanzia Stefano Bruschi, che anche in questo sprint va a podio, secondo di categoria M5, con un crono di 1:16:36.
Bel piazzamento della solita Arianna Tomaini, che in categoria M1 femminile per poco perde il bronzo, tagliando il traguardo in 1:19:25, finendo sedicesima assoluta.
Quinto S2 invece Garavello Alberto (1:07:46), e ottavo M1 Luigi Fini (1:10:59).

Luigi Fini

  • Settembre 23, 2019

Argenti e grandi imprese

Sono appena finite le vacanze e Rhodigium Team non ha perso tempo rituffandosi con i propri atleti in altre gare del calendario FITRI

Iniziamo la rassegna con l’Olimpico no draft di Grado, tenutosi il 31 agosto nella nota località balneare.

Alla partenza, Nicola Battocchio ed Elena Tuzza, che si sono espressi nelle classiche distanze di 1500 mt a nuoto, 40 km in bici con divieto di scia e 10 km di corsa.

Battocchio d’argento a Grado

Nicola ha piazzato, pur in una giornata caldissima, un’altra delle sue zampate vincenti ed ha raggiunto l’argento di categoria S3 con un crono di 2 ore 8 minuti e 35 secondi.
Argento in categoria S3 femminile anche per Elena Tuzza, con un crono di 2 ore e 32 minuti.

Bonato prima dell’olimpico di Lavarone
Laura Schiavon al Triathlon Cross Country di Lavarone

Cambiamo locatione e passiamo a Lavarone (TN) dove altri due alfieri Italtecnica hanno dato prova delle proprie abilità.
Il 31 agosto Denis Bonato ha staccato un ottimo crono nella durissima (1000 mt di dislivello) gara su distanza olimpica, impiegando 2 ore e 31 minutia terminare il tracciato.
Il 1° settembre, invece, una tostissima Laura Schiavon ha preso parte al selettivo triathlon Cross Country, sempre su distanza olimpica: Laura si è classificata quinta di categoria M1 con un tempo di 3 ore e 10 minuti.

Luigi Fini

  • Settembre 2, 2019

RHODIGIUM TEAM – UN 2018 IN CONTINUA CRESCITA

Sta per chiudersi come di consueto e com’è ovvio con le Feste Natalizie anche questo 2018 e la Rhodigium Team si è ritrovata domenica 16 dicembre attorno ad un tavolo con buon cibo e buon vino per salutarsi e porgersi gli auguri di rito.

Di fronte ai circa 80 atleti convenuti, il Presidente Enrico Novo ha celebrato i successi della squadra con un toccante video in cui ha illustrato la continua crescita numerica e qualitativa dell’associazione, che dal 2010 è passata da poco più di una decina di componenti agli attuali 100, e che da cenerentola del triathlon, si è portata quest’anno alla invidiabile posizione rank di 31^ su 439 squadre italiane iscritte alla Fitri, quinta classificata in coppa Veneto! Traguardi preziosi, una crescita continua, il cui merito va ascritto tanto alla bravura ed alla disponibilità degli allenatori, Stefano Bortolami ed Enrico Novo stesso, quanto alla passione ed alla dedizione di tutti gli atleti, dai talentuosi junior, ai coriacei age-group.

Novo ha ringraziato per il prezioso supporto Italtecnica Srl e la Furlan Service Srl ed è passato poi a premiare gli atleti che si sono distinti nel campionato Veneto, riempiendo il medagliere di squadra: Omar Bertazzo, campione triathlon olimpico e sprint, Sara Fusetti campionessa duathlon sprint, Manuela Magon campionessa triathlon sprint, Stefano Bolognese, campione duathlon sprint, e Giorgio Marucco, campione winter triathlon.

Un ringraziamento se lo sono meritati anche Matteo Bazzan, sempre disponibile per mille esigenze di squadra, e Luigi Fini, per l’aggiornamento del sito internet e le informative alla stampa.

La fine anno, inoltre, è anche tempo di bilanci, e quello del 2018 è certamente positivo:

innanzitutto gli eventi organizzati dalla squadra: al goliardico allenamento Triathlon dei Ovi, che ormai da sempre contraddistingue l’inizio della stagione agonistica, ha avuto un ottimo riscontro il terzo Aquathlon città di Rovigo, che ha attirato giovanissimi atleti da tutto il triveneto e non solo.

Infine ha preso vita un evento nuovo, un allenamento su distanza olimpica nella splendida cornice di Albarella, denominato Albaman, che ha ricevuto il sostegno dell’isola di Albarella e l’appoggio esterno di Decathlon Chioggia.

Va segnalata l’ulteriore crescita del settore giovanile, che continua ad attrarre nuove e promettenti leve.

Con riferimento alle gare vere e proprie, invece, diamo proprio i numeri: 49 le gare partecipate dagli atleti, e ben 327 presenze in gara!

Novo è inoltre vicecampioine italiano aquathlon, mentre, con riferimento alle singole gare, oltre a un secondo ed un terzo posto assoluti, i risultati di categoria sono 17 medaglie d’oro, 13 argenti e 14 bronzi.

Con riferimento alle gare di lunga durata, si sono laureati Ironman ben 7 atleti, concludendo il loro full distance di 3,8 km a nuoto, 180 km in bici e 42 di corsa. Tra di essi: Piergiorgio Marchetti, Massimiliano de Palma, Michele Aglio, Alberto Ama, Maximiliano Benazzi, Sara Fusetti, Alessio Trombini.

Con riferimento al mezzo Ironman, invece, sono ben 27 gli atleti finisher di tale gara, che prevede 1,9 km a nuoto, 90 km in bici e 21 di corsa!

Pare corretto dire che Rhodigium Team sia ormai una realtà affermata del triathlon e dello sport rodigino. E, come amano ripetere gli associati, spesso non è solo una squadra, ma quasi una grande famiglia!

 

Luigi Fini

 

  • Dicembre 21, 2018

Campionati Italiani di Triathlon olimpico No-Draft – 01 Luglio 2018 – Iseo (BS)

 

Domenica, estate, lago. Il primo luglio ci sono tutti i presupposti per passare un’emozionante giornata di Sport!

Undici atleti rodigini si danno appuntamento, assieme a più di altri mille atleti, ad Iseo, per tentare di salire sul gradino più alto del podio, per aggiudicarsi il titolo di Campione Italiano di Triathlon Olimpico no-draft. 1500m a nuoto, 40km di biciletta e 10 km di corsa insomma, con la particolarità di non poter sfruttare la scia durante la frazione ciclistica, pena la sosta forzata presso il penality box lungo la frazione run.

Azzeccata la decisione da parte della Fitri di far valere questa gara come titolo italiano: il lago durante il mese di luglio raggiunge temperature fresche ma accettabili e la decisione da parte dei giudici di gara di vietare la muta ha creato scompiglio tra i partecipanti, soprattutto per coloro che hanno poca affinità con l’acqua.
Prima frazione selettiva dunque. E assai competitiva possiamo aggiungere, dal momento che ricavarsi la propria posizione in acqua tra le gomitate e le manate dei molti e agguerriti concorrenti non è stato banale!
Il percorso in bicicletta, estremamente panoramico e suggestivo, ha messo a dura prova i concorrenti: 900 m di dislivello totali sui 40 km; il primo tratto vallonato, seguito da due salite e infine una lunga discesa molto tecnica, hanno facilitato gli scalatori e affaticato chi non ha riempito a sufficienza la gamba nelle settimane precedenti di allenamento. Chi è stato troppo generoso in questa frazione, ha inevitabilmente pagato pegno nella successiva corsa, anche per via del caldo e dell’umidità, che sono andati via via aumentando.
La terza frazione ha riservato tre giri di corsa nel centro di Iseo, ed è stata ricca di cambi di direzione e qualche ponticello, che ha reso più impegnativo il tutto. Per fortuna non sono mancate rinfrescanti spruzzi di acqua fresca da parte dell’organizzazione, che ha peccato invece nei ristori, un po’ striminziti, senza sali nè frutta. Il multilap ha messo in qualche momento in difficoltà i più veloci, che si sono trovati a fare i conti con i doppiati in spazi talvolta angusti, ma anche queste sono gli imprevisti del triathlon!

Buoni i crono per tutti i Rhodigium-Italtecnica: di particolare spicco Omar Bertazzo, primo atleta della squadra che termina in 2 ore e 22 minuti, quattordicesimio nella combattutissima categoria  S2, che rientra alla grande dopo un periodo di recupero da infortunio.
Poco dopo, a distanza di poco più di un minuto, il sempre veloce Nicola Battocchio che agguanta il nono posto di categoria S3.
Sana rivalità casalinga tra Giorgio Marucco e Marco Bagnani, entrambi categoria S1, che tagliano il traguardo a distanza di pochi secondi: Giorgio ha preceduto Marco di 11 secondi, insediandosi rispettivamente al 13° e 14° posto di categoria.
A seguire Filippo Marangoni (S3), Alessandro Gabrieli (S2), Stefano Bolognese (M3), Luigi fini (M1), Mirko Zandron (M2), Alberto Zaggia (S2). Casaroli Massimo (M3) purtroppo si è dovuto ritirare dalla competizione per un sopraggiunto problema di stomaco nella fase di corsa.

Entusiasti tutti i partecipanti e grande tifo delle supporter migliori di sempre, che si sono sciroppate davvero tanti chilometri per dare un “alè!” di incoraggiamento a tutti!

Si segnala la giusta severità dei giudici, vista la tipologia di gara, che hanno ammonito Filippo ed Alessandro per essere scesi con l’ultimo piede dalla bicicletta dopo la linea che divide la T2 dal percorso bike. Semplice ammonimento fortunatamente per i due atleti.

Tutte le classifiche qui.

Forza Rhodigium!!!

 

 

Omar Bertazzo

Filippo Marangoni

Giorgio Marucco

Nicola Battocchio

Marco Bagnani

Luigi Fini

Luigi Fini e Filippo Marangoni

  • Luglio 9, 2018

Campionati italiani di Triathlon medio – 3 giugno 2018 – Lovere (BG)

QUAL È LA COSA PIU’ BELLA DI UN TRIATHLON MEDIO?

Il cammino che ti porta ad affrontare la gara!!!

Nient’altro. Non il luogo, il percorso, l’organizzazione. No, quelli sono sempre super, perché il triathlon è lo sport più bello del mondo: 3 discipline, posti suggestivi, la continua sfida contro se stessi.

Preparare un medio, non è un gioco, è una cosa seria: la sveglia all’alba, le ripetute in quel maledetto campo a forma di anello, le salite che fanno bruciare le gambe, la fame, la sete. Emozioni arricchite dal magnifico sentimento che può legare un gruppo di compagni di squadra che decidono, davanti ad una birra e un pezzo di pizza, d’iscriversi alla manifestazione sportiva più lunga ed impegnativa che abbiano mai affrontato. Perché, certo il triathlon è uno sport individuale, ma sono proprio i tuoi compagni di squadra che spesso riescono ad aiutarti a raggiungere l’obbiettivo, a portare l’allegria, a sostenerti e alleggerire il tutto quando serve, trasformando la sfida in un magnifico gioco che vorresti non finisse mai.

TRA SPECIAL NEEDS E FESTEGGIAMENTI

Settimane, mesi di allenamento. Fisico e mentale. Nei giorni prossimi alla gara la concentrazione aumenta. Ogni ora è scandita da una precisa operazione. Allora si mangia e si beve. Si inizia a focalizzare il percorso, nel frattempo si mangia e si preparano al meglio i propri strumenti: la muta, la bici, le scarpe, si pensa e ripensa alla migliore strategia da adottare, si beve. Poi si festeggia il compleanno di un amico con la promessa di aspettare fino a dopo la gara per trangugiare birra e poi si finisce per stappare bottiglie di spumante, poi si deve dormire, dormire tanto e tra un sonnellino e l’altro ricordarsi di mangiare. Bere e mangiare.

Senza accorgersene arriva il giorno della gara, la tensione aumenta e con lei la concentrazione, non hai più nulla da dire, più nulla a cui pensare, ormai i giochi sono fatti, sei pronto, sei al TOP della forma. C’è pace. Il lago è calmo. Hai fatto del tuo meglio e solo un imprevisto come una foratura o il maltempo possono pregiudicare il risultato, ma quelli non li puoi governare, devi solo saperli gestire nel caso si presentassero.

I body sono l’arcobaleno che colora il porto di Lovere. Le biciclette settate come aerei sono lì, pronte ad essere governate. Nel frattempo il pubblico sta raggiungendo il percorso per sostenere le gioie e l’impegno degli atleti in gara. Guerrieri schierati in griglia; sul pontile in attesa della sirena. Le gambe vacillano. Il cuore sale, SBAM!!!

#SEMOINGARAFIOI

A SPACCARE LA GAMBA SPINGENDO UN PO’ DI WATT SULLA SALITA DI PARZANICA

Il lago di Iseo, piatto e cupo è il teatro della prima frazione di gara. L’acqua sbatte nelle orecchie, mentre cerchi di correggere la tua traiettoria e scivoli tra quegli avversari, che con l’acqua ci hanno sempre litigato. L’uscita dal lago è dolce, sei sul “blue carpet” per la zona cambio, via la muta. Ora si va a spaccare la gamba in bici, ma prima ricordati di mangiare. 85km e la salita di PARZANICA da ripetere due volte per un dislivello positivo totale di quasi 1000 metri su circa 11 km di percorso. Rannicchiato sulle prolunghe, lasci scorrere l’asfalto sotto le ruote. La devi gestire, perchè poi devi correre oppure puoi decidere di spingere tutti i watt che i tuoi qudricipiti possono sviluppare. Sei a più di 3 ore di gara. Entri in T2, lanci occhiate di sfida agli avversari, scarpe e si vola! 5 giri. Un bastone che lega il villaggio sportivo con il centro del paese di Lovere. L’utlimo sforzo. Gli ultimi 20 km. Gli ultimi minuti nel paese dei balocchi. Fluido. Concentrato. Emozionato. E’ fatta!

PERCHE’ SI DECIDE DI AFFRONTARE UN TRIATHLON MEDIO?

Per dire di averlo fatto al meglio delle proprie possibilità.

YES, I DID IT!!!

Grazie, perchè io sarò orgoglioso di raccontare di averlo fatto con VOI!

Molti dei nostri atleti hanno completato l’ardua sfida con se stessi: Michele, Maximiliano e Alberto con la sicurezza di chi sta preparando un Ironman; i giovani Giorgio e Marco, velocissimi al debutto. Medaglie per aver completato il primo medio anche a Filippo, Stefano, Alessandro, Leonardo e Mirko. Conferma di ottima preparazione e gestione di gara per Luigi, Giampietro, Massimiliano, Nicola, Enrico, Lorenzo, Max Casaroli e Simone.

Qui le Classifiche complete dell’evento!

  • Giugno 11, 2018