Parte il progetto S.Bortolo-Rhodigium Team

PROGETTO “IL CALCIO VA A SCUOLA”. TRA ASD RHODIGIUM TEAM E S. BORTOLO SOCCER SCHOOL      

Nasce da un linguaggio comune che declina il termine “sport giovanile” in diverse accezioni il progetto tra il S. Bortolo Soccer School ed il Rhodigium Team.

La base del progetto, elaborato dalle due dinamiche realtà rodigine che si occupano rispettivamente di calcio ed atletica leggera, parte da una constatazione intuitiva: i giovani e giovanissimi atleti di oggi possiedono un bagaglio motorio inferiore rispetto a quello dei loro padri, a causa di un diverso modo di passare il loro tempo libero. Saltare, correre, rotolare, sono modalità di gioco che appartengono molto meno al presente e molto più al passato.

Recuperare tale bagaglio motorio è fondamentale per un atleta di qualsiasi sport. Per il bambino di oggi che sarà l’atleta maturo di domani.Il secondo punto evidenziato è la multilateralità della concezione di sport nel bambino. “Siamo coscienti – afferma Marco Vanin del S. Bortolo Soccer School – che specializzare troppo presto i nostri ragazzini rischia di ‘stressare’ fin da subito l’atleta che cova dentro ognuno di loro. Dandogli invece stimoli diversi siamo sicuri che ognuno di loro potrà – oggi come domani – avere gli strumenti per ottenere il massimo dal proprio sport”.
Il terzo punto è la continua ricerca dell’innovazione dei metodi allenanti, a fianco delle metodologie tradizionali. “E’ fondamentale che ogni aspetto dell’atleta possa essere curato da tecnici competenti – continua Vanin – Spiegare e far capire al ragazzino come calciare è differente da spiegare e far capire al ragazzino come usare i piedi per correre. Per questo riteniamo che la collaborazione con dei tecnici qualificati e di vasta esperienza come Domenico De Stefani e Paolo Negrini del Rhodigium Team sia un plus molto importante per noi.”

Il progetto coinvolgerà per 3 mesi oltre 100 ragazzini, dai 6 ai 13 anni, tra i nostri ed i loro – prosegue Marco Bonvento, presidente del Rhodigium team. Gli allenamenti si svolgeranno sia al campo Coni che su campo erboso per coinvolgere diversi aspetti motori dei giovani atleti. Vi sarà un’attenta misurazione dei parametri quantitativi e qualitativi dei singoli sia all’inizio che al termine del periodo al fine di tracciare i miglioramenti”.

“Mi preme molto sottolineare – continua Bonvento – che accanto agli aspetti sportivi in senso stretto intendiamo lavorare anche in maniera ‘fine’ su aspetti legati al gioco e alla competizione al fine di sviluppare nei ragazzi concetti quali “gruppo” e “squadra”. Svolgeremo prove di squadra in corse campestri o altre corse durante i periodi morti del campionato di calcio, tesserando i ragazzini del S. Bortolo e permettendo loro di gareggiare fianco a fianco coi nostri in competizioni ufficiali.”

articolo LA VOCE

  • Novembre 30, 2011
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