Rhodigium nell’olimpo del Triathlon

image_3Benvenuti nell’olimpo del Triathlon italiano! Benvenuti alla gara delle gare: il triathlon olimpico di Bardolino, la più vecchia gara organizzata in territorio nazionale.  La storica competizione ogni anno vede alla partenza più di 1000 atleti, provenienti da ogni nazione, per cimentarsi sulla distanza olimpica (1500 m nuoto, 40 km in bici e 10 km a piedi), nella stupenda cornice del lago di Garda. Una festa indimenticabile ha coronato il 30° Triathlon Internazionale di Bardolino, che ha preso il via alle 12,30 di sabato 22 giugnoimage_2Sono stati circa 1400 i partecipanti, tra cui 150 donne, suddivisi in 8 batterie, presenti moltissimi atleti d’èlite e di alto livello del mondo del triathlon. Giornata calda con un po’ di vento a increspare le acque del lago, nelle quali gli atleti sono stati chiamati a nuotare con muta vietata, caso raro che da anni non si presentava. Percorso in bici su un unico anello, con due strappi notevoli e diverse infide salite spacca gambe, definito un “collinare veloce” da chi ne ha… ma solo da chi ne ha! Per chiudere frazione di corsa di 10 km su due giri del lungolago.
imageLa Rhodigium Team ha schierato 10 intrepidi atleti, con la voglia di entrare nella storia di questa competizione. Il miglior risultato è stato ottenuto dall’ormai inarrivabile Paolo Franzoso, che chiude al 158° posto assoluto (26° di categoria) in 2h22’27”: altra gara sontuosa per lui e ottime sensazioni in vista dell’ironman della prossima settimana a Klagenfurt. Staccato di poco più di un minuto un altro grande atleta, Christian Marzana, autore della solita mostruosa frazione a nuoto. image_1A seguire Luca Martinato, Dennis Baccan, Matteo Bimbatti e Piergiorgio Marchetti che finiscono la gara sotto le 2 ore e mezza, con tempi di assoluto livello per tutti. Si tratta degli atleti di punta della Rhodigium Team, tra l’altro tutti hanno migliorato le prestazioni degli anni scorsi. Presenti anche quattro esordienti sulla distanza olimpica: Enrico Segantin (autore di un’ottima prova a nuoto… avvantaggiato dal taglio di una boa!), Simone Bimbatti e i due bassopolesani Massimiliano De Palma e Radames Pregnolato. pregnolato_depalmaGrandi emozioni per loro e la soddisfazione di aver portato a termine per la prima volta una gara su tale distanza, e non c’era teatro migliore per farlo di Bardolino. Sensazioni del tutto differenti rispetto ad una gara sprint. Una nota di merito va a Simone Bimbatti, da soli due anni all’interno del movimento del triathlon. Simone ha vissuto davvero con grande tensione i giorni precedenti la gara. È un atleta dal grande cuore e lo ha dimostrato chiudendo una gara durissima ed una prova fisica di impegno notevole, un esempio, davvero, per tutti.
Da segnalare Luca Martinato, ancora sugli scudi. Ennesimo premio per lui quest’anno: si aggiudica, infatti, uno spettacolare pacco di bottiglie di vino prestigioso, in regalo dall’organizzazione come atleta più “bello” della competizione. Infine un’ultima nota di colore: Paolo Franzoso a fine gara, in merito alla sua prestazione e al vicino impegno dell’ironman, afferma: “A sbagliare! A sbagliare! Tutte ‘e domeneghe 1500 metri de nuoto! Valtri no gavì mai capio nessun […] la fadiga, i ‘lenamenti, ‘e paroe! Amore e voja!“… che dire, un poeta prima ancora che un triathleta!

Classifiche 30° Triathlon Internazionale di Bardolino (dal sito mysdam.it)

  • Giugno 24, 2013
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