Irondelta – medio di primavera

Sabato 8 aprile nella cornice dei lidi ferraresi, si è tenuto l’ormai classico triathlon medio di primavera, detto altresì Irondelta, sulla distanza di 1,9 km a nuoto nel lago delle Nazioni, 90 km in bici e 21 di corsa all’interno della pineta.

Ben 6 i nostri alteti in gara, che si sono cimentati in questa competizione non difficile in assoluto, considerando l’acqua calma del laghetto ed i percorsi completamente pianeggianti, ma spempre condizionata dal forte vento che caratterizza la frazione bici.

Il primo a giungere al  traguardo è Michele Aglio, con una prestazione maiuscola di 4 ore e 18 minuti, ventinovesimo assoluto e decimo di categoria S4. Michele, che durante l’inverno ha curato maggiormente la preparazione della corsa a discapito della bici, in cui è già competitivo, ha confessato di aver accusato un po’ la frazione ciclistica, che poi ha inevitabilmente condizionato la frazione run. Questo sempre relativamente alle proprie comunque superlative performance.

Ottima prestazione per il secondo della pattuglia Rhodigium all’arrivo: Maximiliano Benazzi ha tagliato il traguardo in 4 ore e 38 minuti, classificandosi novantaseiesimo assoluto e trentaduesimo della categoria M1, come sempre una delle più rappresentate, ed ha dimostrato la sua ottima preparazione atletica.

Il mastino Nicola Temporin ha confermato la sua tenacia e costanza di allenamento riproponendo come l’anno scorso un tempo inferiore alle 5 ore, con una sessione bici davvero ben fatta e un buon riscontro nel nuoto che lo ha lasciato soddisfatto. Nicola si è così classificato trentunesimo nella categoria M2 che comprende gli atleti dai 45 ai 49 anni.

Giampietro Giomo è anch’egli atleta di incredibile costanza, e se non avesse avuto qualche contrattempo, avrebbe di certo confermato e molto probabilmente migliorato il crono dello scorso anno. Giampietro infatti è stato rallentato in acqua da una forte gomitata al’occhio da parte di un concorrente, mentre nella frazione bici un giudice pare aver male interpretato la sua condizione di sorpasso come condizione di scia (vietata in queste distanze), penalizzandolo con un pit stop di 5 minuti. Giampietro ha scelto di scontare subito la penalità, ma ha poi capito essere stato un errore, in quanto il fermo ha avuto come conseguenza l’insorgere di crapi nella frazione run, che ha condotto ben al di sotto delle proprie capacità. Questo anche a causa di una piccola dimenticanza: l’atleta rodigino è partito senza fascia per la misurazione del ritmo cardiaco, cosa che non gli ha permesso di monitorarsi e di comprendere che all’inizio dei 21 chilometri di corsa ha tenuto un ritmo eccessivo, accellerando l’affaticamento. Giampietro, tuttavia, non ha certo perso il sorriso e dopo aver concluso comunque sotto le 5 ore la sua terza partecipazione all’Irondelta, si è ripromesso di migliorarsi l’anno prossimo.

Trombini Alessio ha invece dato prova della propria incredibile tenuta fisica. Infatti dopo alcuni mesi di preparazione non ottimale a causa di un infortunio muscolare che lasciava presagire un deciso calo prestazionale, ha stupito con un’altra ottima gara che lo ha visto transitare sotto il traguardo in 5 ore e 3 minuti! Inossidabile!

Al suo primo medio, invece, Mirko Esalti, che ha vissuto dunque le incredibili emozioni che solo gare così lunghe e faticose sanno regalare, una volta terminate.
Mirko ha detto di aver sofferto un po’ la frazione bici, in cui era cosciente di non essere al top della propria preparazione, e di aver naturalmente accusato la parte finale dei 21 chilometri, ma che l’emozione provata transitando sotto il traguardo, tagliato con un tempo di 5 ore e 49 minuti, lo ha ripagato di ogni sforzo.

Luigi Fini

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P/Cat

Nome

Tempo

29 10/S4 M
Aglio Michele
04:18:32.906
96 32/M1 M
Benazzi Maximiliano
04:38:17.037
163 31/M2 M
Temporin Nicola
04:53:43.871
175 51/M1 M
Giomo Giampietro
04:55:25.891
210 60/M1 M
Trombini Alessio
05:03:20.909
312 74/M1 M
Esalti Mirko
05:49:26.417

  • Aprile 12, 2017
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